Antonio Gagini, figlio di Domenico Gagini, fu uno dei più noti scultori del XVI secolo in Sicilia. Ispiratosi inizialmente alle opere del padre e di Francesco Laurana esplose letteralmente nella sua maturità divenendo il punto di riferimento di tutti gli artisti siciliani. La sua opera si distaccò dalle influenze lombarde, venete e toscane, a cui si ispiravano i suoi predecessori, donando originalità alla scuola scultorea siciliana. Il suo genio lo fece conoscere in tutta la Sicilia, cosicché una moltitudine di personaggi nobili e religiosi gli commissionò una quantità notevole di opere.
La sua bottega divenne così una ottima scuola per i giovani artisti, frequentata tuttavia anche da molti maestri che aiutavano così Antonello a ultimare le numerose opere commissionategli. Le opere sfornate dalla famosa bottega di Antonello Gagini si trovano in tante città della Sicilia; in particolare a Piazza Armerina le ritroviamo all’interno della
Cattedrale, arco del fonte battesimale, nella
chiesa del Carmine, Madonna col Bambino, nel convento di San Francesco, balcone gaginesco (spendido!), nella chiesa di
S. Pietro, Madonna delle Grazie e arcata marmorea all’interno della cappella dei Trigona Cimia.